Abbinamento cromatico

Esempio di diverse applicazioni di illuminazione utilizzate all'interno di un negozio.

La percezione e combinazione tra i colori, siano essi tessili, pittorici, plastici, o inchiostri richiede una tecnica che va al di là della semplice selezione in base all'aspetto o all'armonia generale. Ciò è particolarmente vero al momento di combinare insieme materiali, pigmenti o tinte diverse.

Per evitare il metamerismo (colori che si combinano con una fonte di colore ma non con un'altra), bisogna prendere in esame due fonti molto diverse tra loro, ad es. le lampade fluorescenti con luce diurna (mancanza di rosso) e a incandescenza (mancanza di blu), ed applicarle su dei campioni. Se i campioni si combinano con entrambe le fonti, molto probabilmente potranno essere combinati con ogni altra fonte. Una semplice test può essere effettuato per percepire gli effetti illuminando una scatola verniciata di bianco con le due fonti luminose precedentemente citate .

Selezione dei colori

La scelta del colore della lampade e del colore è una prerogativa del consulente di illuminazione, del designer per interni e dello stesso proprietario. Le decisioni dovranno essere prese in comune dato che l'interazione della luce e degli oggetti colorati influiranno sul successo dell'installazione.

Ci sono tuttavia alcune regole dettate dal buon senso che possono aiutare nella selezione del colore:

  • Tutti i colori degli spazi (rivestimenti delle pareti e del pavimento, arredi, tende, particolari, ecc.) devono essere selezionati in presenza del colore della lampada scelta per l'installazione. L'esperienza suggerisce che le fonti calde debbano essere usate con livelli ridotti di illuminazione, mentre le fonti fredde con livelli elevati. Tuttavia, la scelta può essere influenzata dai colori degli spazi e dal grado di controllo sulla luminosità dell'impianto.


  • Gli ambienti con colori caldi possono apparire troppo caldi se illuminati da una fonte eccessivamente calda , si consiglia quindi di ricorrere a una fonte fredda.


  • Allo stesso modo, gli ambienti con colori freddi possono necessitare di temperature colore calde, specialmente a livelli ridotti di illuminazione.


  • Quando la resa cromatica rappresenta un elemento critico, utilizzare fonti con spettro continuo e con un alto valore IRC, come le lampade fluorescenti in fosfato Chroma 50 (C50) o Chroma 75 (C75).


  • Quando sia il colore che il livello di illuminazione hanno particolare importanza, si consiglia di usare lampade fluorescenti di tipo SP30, SP35 o SP41 in trifosfato per ottenere una buona resa cromatica e un'elevata efficienza energetica. Per ottenere una resa cromatica migliore e un'efficienza superiore, vale la pena di considerare le lampade SPX30, SPX35 o PX41.


  • La lampade in trifosfato tendono a far sembrare gli spazi più colorati di quanto siano realmente, in quanto il trifosforo comprime tutti i colori all'interno delle bande blu, verde e rosso-arancio. In questo modo si aumenta il contrasto tra i colori. L'opinione che l' illuminazione negli uffici e negli ambienti industriali debba essere ridotta è scientificamente infondata.


  • Il colore di una fonte luminosa non influisce sulle prestazioni visive delle persone che eseguono compiti visivi in bianco e nero. Studi sul sistema visivo e sulla produttività indicano però che la produttività può essere influenzata dal contrasto cromatico e dall'aspetto dell'ambiente visivo e che il colore può influenzare fortemente l'aspetto.